Chef
Simone Pisu

 
 

La mia storia

Dopo anni passati a costruire impianti industriali, ho deciso di rimettermi a studiare ed affrontare un biennio di scuola da cuoco.
Dopodichè, ho intrapreso un percorso di gavetta, che mi ha portato a fare esperienze presso hotel e ristoranti nelle zone di Milano, Como e Svizzera.
Ho infine deciso di aprire questo ristorante, perchè ho sempre voluto, fin da quando ero bambino, un'attività che mi appartenesse.

Mi hanno dato del pazzo a mollare un posto di lavoro sicuro in Svizzera per ritornare in Italia a fare il ristoratore, ma il mio istinto e la mia passione mi hanno guidato qui, trasmettendo le mie sensazioni nella ricerca costante di prodotti, mantenendo radici e tradizioni, ma allo stesso tempo innovando lo studio cromatico e sensoriale di ogni piatto che preparo.

Ho sempre lavorato tanto e sacrificato molto nella mia vita per la mia professione, ma sono sempre stato convinto che il sacrificio, la passione e la perseveranza siano le chiavi per costruire qualcosa di buono.

L'Osteria del Nani è nata in ricordo di mio nonno, che mi chiamava sempre così.
Ero molto attaccato a lui, e mi ha insegnato molte cose della vita, del lavoro e delle persone.
Chiamando il ristorante cosi, è come se lui stesse ogni giorno al mio fianco, facendo, insieme a me, passare ai clienti che ci vengono a trovare un momento piacevole della giornata.

Un contributo fondamentale in questo progetto mi è stato dato dalla mia famiglia, specialmente da mia moglie, che con idee chiare e supporto morale mi ha sempre sostenuto, disegnando inoltre il mio logo.

L'Osteria del Nani è lo specchio di come sono io, infatti tutto il mio team svolge il proprio lavoro in armonia e serenità, dando la stessa importanza a tutti e a qualsiasi ruolo essi ricoprino.

In questo progetto vogliamo offrirVi una cucina di qualità e freschezza, presentata in chiave moderna ed elegante ma sopratutto alla portata di tutti.

La cucina è di per sè scienza, sta al cuoco farla diventare arte, e la più grossa soddisfazione è vedere i muscoli facciali che si rilassano assaporando i nostri piatti e bevendo i nostri vini.

Simone Pisu